Se ti senti stanco durante l’allenamento potrebbe essere sbagliata l’acqua che assumi, oppure il modo in cui la...
Buongiorno vorrei utilizzare uno sterilizzatore UV per acqua nella mia casa.
“Buongiorno, avevo bisogno di un paio di informazioni per una sterilizzatore UV per acqua da posizionare su un impianto domestico. L’anno scorso è stato fatto un pozzo per l’estrazione dell’acqua. Dopo 2 mesi sono state eseguite le analisi e sono risultati presenti: batteri, coliformi ed eschericchia coli. Il tecnico mi ha consigliato di inserire una lampada UV. Non sapendo dove cercare in Sicilia chiedo a voi, cosa posso fare e se serve aggiungere altro all’impianto.”
Una piccola premessa sullo sterilizzatore UV per acqua
L’utilizzo di uno sterilizzatore UV per acqua è uno dei temi più ricorrenti tra le domande dei nostri clienti. Prima di affrontare direttamente la questione del debatterizzatore UV è bene spendere due parole sull’acqua di pozzo.

Il pozzo artesiano pesca acqua da una falda più o meno profonda. La qualità dell’acqua erogata dipende da molti fattori. Generalmente possiamo dire che più il pozzo è profondo e più garanzie ci sono sulla qualità dell’acqua captata.
Non siamo però in presenza di un dato assoluto. Diciamo anzitutto che l’acqua della falda può essere influenzata da molteplici fattori di natura umana o del tutto naturale. E’ noto infatti come la presenza di agricolture o allevamenti intensivi possa inquinare la falda, con composti chimici diserbanti e concimi oppure con carica batterica legata alla presenza di animali. Per quanto riguarda i fattori naturali essi sono imputabili a a rocce o sedimenti naturali oppure ad influenza del regime meteorico ossia se con piogge più o meno intense, il dilavamento del suolo e il ruscellamento influenzano la falda stessa.
Il nostro consiglio
Per inquadrare il problema il consiglio che diamo è di fare almeno due o più analisi dell’acqua di pozzo a distanza di due o tre mesi. Lo scopo è quello di vedere se si mantiene costante la qualità dell’acqua erogata. L’obbiettivo è quello di vedere se siamo in presenza di inquinamento costante o meno. Nel primo caso l’operazione è più semplice perché c’è la possibilità di progettare un sistema che dia garanzia di efficacia in tutte le situazione. Più difficile chiaramente pianificare una soluzione in caso in cui le sostanze contaminate non siano uniforme.
E’ consigliabile inoltre analizzare la falda dopo una forte pioggia. Questo perché se ci dovessero essere delle variazioni della qualità dell’acqua significa che la falda non è protetta che il dimensionamento dell’impianto deve essere robusto.
La nostra risposta alla domanda del cliente

Quando ci si appresta a scegliere la dimensione di un debatterizzatore UV bisogna sempre accertarsi che l’acqua in ingresso sia limpida e priva di torbidità. La presenza di particelle in sospensione generano un cono d’ombra che rende inefficace la radiazione ultravioletta.
Per fare questo è importante rendere l’acqua in ingresso chiara e prova di impurità. E’ opportuno inserire una batteria di pre-filtrazione che rimuova l’eventuale particolato. Questo tipo di filtro viene comunemente chiamato filtro a sedimenti.
E’ un filtro meccanico con maglia fine che va dai 50 micron ai 5 micron e anche meno. In acqua di pozzo, per un’utenza domestica, una batteria di filtri da 20″ con porosità a 20 e 10 micron è più che sufficiente.
Il dimensionamento è presto fatto, in funzione della portata bisogna garantire una dose di radiazione ultravioletta superiore ai 30.000 microWatt per cm^2 al secondo. Questo per aver la certezza che l’acqua in uscita dalla lampada UV sia sterile.
Sul nostro sito abbiamo i seguenti modelli:
| Potenza in Watt di sterilizzazione |
Litri al minuto garantiti |
| 4 Watt | 1.5 |
| 6 Watt | 2 |
| 11 Watt | 4 |
| 16 Watt | 6.9 |
Quindi per un’utenza di 5 litri al minuto uno sterilizzatore UV per acqua da 16 watt è più che sufficiente.
Dove e come installare il nostro debatterizzatore UV?
L’installazione deve essere fatta con questi accorgimenti. Se installata in verticale, ingresso in basso ed uscita in alto, se posizionata in orizzontale ingresso ed uscita verso l’alto. Questo per impedire la formazione di sacche d’aria al suo interno che riducono l’efficacia del dispositivo e creano problemi di regolazione delle pressioni.
Si raccomanda di inserire sempre valvole di intercettazione all’ingresso e all’uscita dello sterilizzatore UV, per agevolare gli interventi di manutenzione. Consigliamo di predisporre un by pass, in quanto in caso di rottura della guiana in quarzo è possibile comunque usufruire dell’acqua di rete.
La radiazione UV è una barriera alla carica batterica, e deve essere posizionata il più vicino possibile al punto d’uso.
La presenza di una vasca rappresenta un punto critico. Mettere sterilizzatore a monte serve fino ad un certo punto, la carica batterica potrebbe svilupparsi nell’accumulo con rischi da non sottovalutare.
Consigliamo perciò di metterlo a valle per garantire un’acqua sterile in uscita. Il fatto è che se l’acqua in ingresso è già contaminata, dentro un serbatoio di accumulo si potrebbe sviluppare una forte concentrazione batterica. Il consiglio è installare comunque un dosatore di cloro che protegga l’acqua con crescite microbiche.
Manutenzione del nostro sterilizzatore UV per acqua
La cura è una parte fondamentale quando si decide di installare un debatterizzatore UV per il trattamento dell’acqua potabile. Questa si compone generalmente di due fasi.
Innanzitutto ogni dodici mesi è necessario sostituire il bulbo, o comunque dopo 9250 h di funzionamento (da specifica Philips). La seconda parte della manutenzione prevede la pulizia della camicia in quarzo. La guaina del debatterizzatore si sporca a seconda della presenza di calcare nell’acqua. Più l’acqua è calcarea maggiore deve essere la frequenza della pulizia. E’ facile che sulla camicia di quarzo si formi una patina opaca, questa deve essere rimossa in maniera meccanica.
Lascia un commento