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Quanta plastica si può ridurre in azienda con un sistema di filtrazione per l'acqua?
Quante bottiglie di plastica produce un’azienda ogni anno
Sui luoghi di lavoro vi sono molte persone. E molte persone bevono acqua ogni giorno.
Quando questa viene consumata prevalentemente tramite bottiglie d’acqua della grande distribuzione o dei distributori automatici, il risultato è un consumo costante di bottiglie di plastica e la produzione continua del relativo rifiuto.
Ma in sintesi, quante bottiglie di plastica buttiamo ogni giorno sul luogo di lavoro?
I calcoli
Facciamo un conto ipotetico di quante bottiglie vengono buttate annualmente, considerando esclusivamente l’acqua bevuta durante l’orario di lavoro.
Il consumo medio di acqua sul posto di lavoro
In media una persona dovrebbe bere circa 2 litri di acqua al giorno.
Se consideriamo una giornata di 24 ore, con circa 8 ore dedicate al sonno, le ore di veglia sono 16.
Di queste, almeno la metà viene trascorsa sul luogo di lavoro.
È quindi ragionevole conteggiare circa 1 litro di acqua bevuto ogni giorno in azienda.
Dal consumo giornaliero alle bottiglie utilizzate
Molte aziende sono dotate di distributori automatici di bevande, dai quali vengono acquistate bottiglie da 500 ml.
Un litro di acqua equivale quindi a 2 bottigliette al giorno per persona.
Moltiplicando questo dato per una media di 21 giorni lavorativi al mese, si ottengono 42 bottigliette al mese per ogni lavoratore.
Una bottiglietta di plastica vuota pesa in media 20 grammi.
Questo significa circa 840 grammi di plastica da smaltire ogni mese per persona.
In un’azienda di circa 10 persone, il totale diventa pari a 8,4 kg di plastica al mese, ovvero circa 100 kg di plastica all’anno, solo per l’acqua bevuta sul posto di lavoro.
Possono sembrare numeri contenuti per una singola azienda, ma se osservati dal punto di vista della quantità complessiva di bottiglie immesse nell’ambiente, assumono un peso enorme.
Le ripercussioni sull’ambiente
Le bottiglie di plastica, se non correttamente smaltite, possono finire nell’ambiente, in particolare in mari e fiumi.
Nel breve periodo diventano trappole per i pesci e danneggiano l’ecosistema marino e fluviale.
Nel lungo periodo, invece, si frammentano trasformandosi in microplastiche, che vengono ingerite dagli organismi acquatici e, attraverso la catena alimentare, arrivano fino a noi.
Ridurre la plastica alla fonte
Il modo più semplice ed efficace per ridurre la plastica in azienda è eliminare l’utilizzo delle bottiglie monouso.
Questo non significa rinunciare all’acqua, ma utilizzare sistemi di trattamento e di erogazione dell’acqua potabile che permettono di bere l’acqua già presente nella rete idrica.
In base agli spazi e alle abitudini delle persone, esistono diverse soluzioni per filtrare e rendere disponibile acqua di qualità nei luoghi di lavoro. Dalle colonnine pensate per uffici e open space, ai beverini ideali per ambienti condivisi, fino ai kit di filtrazione sottolavello per chi dispone di una cucina aziendale, è possibile scegliere l’opzione più adatta per ridurre l’uso delle bottiglie monouso.Un beneficio ambientale e per le persone
Oltre alla riduzione dei rifiuti plastici, l’installazione di un erogatore d’acqua in azienda rappresenta un beneficio concreto anche per le persone.
L’acqua viene messa a disposizione come bene comune e non più acquistata singolarmente dai dipendenti. Questo gesto può essere percepito come un piccolo ma significativo benefit aziendale.
In conclusione
Analizzare quanta plastica viene prodotta ogni anno sul posto di lavoro aiuta a comprendere l’impatto reale delle bottiglie monouso.
Ridurre la plastica alla fonte, attraverso sistemi di erogazione dell’acqua, è una delle azioni più semplici e concrete che un’azienda può intraprendere per migliorare il proprio impatto ambientale.
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