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Guida al risparmio idrico: piccoli gesti per grandi risultati

· Guide e consigli

L’acqua: un bene prezioso

L’acqua che esce dal nostro rubinetto è potabile, i comuni o i gestori devono garantirne la potabilità, ma questo accade non da molto tempo nelle nostre abitazioni. Le reti idriche potabili risalgono soltanto ai primi anni del secolo scorso, quindi in molti comuni è meno di 100 anni che le famiglie dispongono di acqua potabile. Molti piccoli paesi ancora oggi non sono serviti dalla rete idrica. Nel resto del mondo vi sono paesi interi che ancora devono strutturare le reti pubbliche di distribuzione dell’acqua potabile, e molti altri non hanno neppure l’acqua da poter potabilizzare. 

Siamo quindi fortunati a poterci non porre la domanda quando apriamo l’acqua. 

Nel mondo centinaia di migliaia di persone non dispongono dell’acqua in casa e neppure nel villaggio in cui abitano. Spesso donne e bambini fanno decine di km al giorno per andare a procurarsi l’acqua, spesso neppure potabile. 

I costi delle reti idriche.

I nostri gestori per garantirci l’acqua come la “vogliamo” noi, devono immagazzinarla, trasportarla, potabilizzarla. E questo ha un costo, che noi paghiamo in bolletta, ma le perdite delle reti non proprio manutenute bene nel tempo, e i danni che accadono per usura fanno lievitare i costi delle bollette. 

Il risparmio economico e il risparmio del bene.

Dobbiamo fare una distinzione tra il risparmio netto economico che si può avere adottando alcuni accorgimenti e il risparmio globale d’acqua per il bene del pianeta. 

Possiamo attuare alcune azioni nel nostro quotidiano per risparmiare acqua, questo si tradurrà nell’immediato in un risparmio economico visibile in bolletta. Sarà un risparmio in funzione del consumo precedente e delle azioni intraprese.

Il risparmio idrico globale è una questione ovviamente più complicata. Non è sicuramente un beneficio diretto per chi acqua non ne ha (se chiudo l’acqua mentre mi lavo i denti, quell’acqua non arriverà ad un bimbo in africa), ma è molto più utile e concreto di quanto possiamo immaginare. 

Sebbene l'acqua risparmiata a casa non possa essere fisicamente "spedita" in un paese lontano che soffre di siccità, le nostre azioni quotidiane innescano un effetto domino positivo a livello globale.

Ecco come il risparmio quotidiano fa bene al mondo:

 Allevia la pressione sulle riserve idriche locali

• Meno spreco, più stabilità: Consumare meno acqua significa prelevare meno risorse da fiumi, laghi e falde acquifere locali. Questo garantisce che le riserve idriche rimangano stabili anche durante i periodi di siccità, evitando crisi regionali.

• Equità nella distribuzione urbana: Nelle reti idriche interconnesse, un minor consumo da parte di chi ha un accesso abbondante garantisce che la pressione dell'acqua rimanga costante anche per le zone limitrofe o per le comunità più svantaggiate che condividono lo stesso bacino idrico.

Riduce le emissioni di gas serra e l'impatto climatico

• Il legame acqua-energia: Purificare, potabilizzare e pompare l'acqua fino ai rubinetti di casa richiede una quantità enorme di energia elettrica. Quando risparmi acqua (specialmente quella calda), riduci direttamente il consumo di energia e, di conseguenza, le emissioni di CO2.

• Contrasto al cambiamento climatico: Riducendo le emissioni, aiuti a mitigare il riscaldamento globale, che è la causa principale dell'alterazione del ciclo dell'acqua, delle siccità estreme e della desertificazione nel mondo.

Tutela gli ecosistemi e la biodiversità

• Fiumi e laghi più sani: Lasciare l'acqua nel suo ambiente naturale permette ai fiumi di continuare a scorrere e ai laghi di mantenere i loro livelli. Questo protegge gli habitat di pesci, uccelli e piante.

• Prevenzione del collasso ambientale: Quando l'ambiente soffre, le ripercussioni colpiscono la catena alimentare globale e l'economia di intere nazioni, peggiorando la povertà e la scarsità di risorse a livello mondiale.

Come risparmiare acqua.

Le azioni da intraprendere sono semplici e se fatte nella nostra quotidianità permettono un risparmio economico nell’immediato e un bene per il nostro pianeta a lungo termine.

Chiudere il rubinetto:

Sembra una banalità, ma chiudere il rubinetto quando non lo si usa abbatte i costi della bolletta. Mentre ti lavi i denti e o mentre ti insaponi sotto la doccia chiudi l’acqua, sono azioni semplici e che modificano di poco le nostre abitudini, ma hanno un forte impatto sia ambientale sia sul portafoglio.

Riempi le pentole e le bottiglie della sola acqua che ti serve: 

Non esagerare mettendo decine di bottiglie in frigo, non riempire la pentola dell’acqua fino all’orlo. 

Utilizza acqua di seconda mano per bagnare le piante: 

Quando sciacqui la verdura non buttare via l’acqua, utilizzala per bagnare le piante nei vasi. 

Attiva gli elettrodomestici a pieno carico:

lavatrice e lavastoviglie vanno fatte partire piene, non troppo, ma a pieno carico per ottimizzare i consumi, anche idrici.

Scongela gli alimenti in frigo o a temperatura ambiente:

non utilizzare il flusso dell’acqua per scongelare gli alimenti. Estraili prima dal freezer e mettili in frigo o a temperatura ambiente. 

L’acqua in bottiglia

L’acqua per bere merita un po’ più di attenzione. 

Si può pensare che bere acqua in bottiglia sia la soluzione migliore per risparmiare acqua. Ma non è cosi. Soprattutto è la scelta sbagliata per risparmiare denaro e energia.

L’acqua che sgorga dal nostro rubinetto, come già detto è buona e potabile, basta filtrarla per eliminare il cattivo gusto di cloro e qualche particella presente nelle tubature. Avremo cosi acqua controllata, sicura, buona e a kilometro zero. 

Il trasporto su gomma di casse e casse di bottiglie d’acqua inquina molto di più del trasportare l’acqua per le tubature (che tra l’altro viene fatto comunque). Inoltre la plastica prodotta dalle bottiglie richiede una procedura comunque inquinante per essere riciclata (trasporti, lavaggio con consumo idrico notevole e processi chimico meccanici per il riciclo, che richiedono energia elettrica, carburante per i trasporti e acqua per i raffreddamenti e lavaggi). 

Dal punto di vista meramente economico l’acqua in bottiglia costa circa cento volte tanto rispetto all’acqua del rubinetto, conteggiando già un sistema di filtrazione e manutenzione annua. 

Il cibo

L’ultima menzione viene fatta per il cibo. I prodotti industriali processati richiedono alte quantità di acqua per la produzione e la pulizia degli impianti, come anche la carne da allevamento: gli allevamenti richiedono quantità di acqua molto superiori a quelli per l’irrigazione degli alimenti vegetali, anche se molti credono il contrario. Abbeverare gli animali, pulire le stalle, i macelli e gli stabilimenti consuma più che l’irrigazione. Come pure alcuni alimenti veg di sintesi tipo il seitan e il temphe richiedono alti volumi di acqua per essere prodotti. 

Anche dal punto di vista del risparmio economico queste accortezze fanno la differenza. Utilizzare alimenti freschi o sfusi, rispetto agli alimenti processati apporta un “beneficio” anche al nostro portafoglio, oltre che all’ambiente e alla nostra salute. 

In conclusione. 

Possiamo fare molto per il risparmio idrico: sia a livello globale sia nel nostro piccolo, e avere grandi benefici da piccoli gesti semplici. 

Bevi acqua dal rubinetto, prelevando solo quella che ti serve, chiudi i rubinetti quando non li usi, riutilizza l’acqua che non ti serve invece che buttarla e attua uno shopping consapevole al supermercato. 

Piccoli gesti che fanno la differenza per tutti. 

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